FIORI DI ZUCCHERO, E IL COLORE DELLA GIOIA

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bouquet fiori di zucchero
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Memorie di una inaspettata giornata estiva!

Ci sono giornate davvero inaspettate, che iniziano come tutte le altre poi si rivelano talmente belle e così particolari che meritano un bel cerchio rosso sul calendario! A poco più di quattro mesi dalla nascita di mio figlio Giordano riprendo carta e penna virtuali per ricordare quello che lo scorso anno è stato uno dei giorni più frenetici e assolutamente imprevedibili che potessi mai desiderare, carico di emozioni e batticuori!

E’ una mattina semplice, diversa da tutte le altre perché mi aspetta un controllo medico i cui risultati potrebbero decisamente cambiare il mio umore e, forse, la mia vita. Ho dormito? Non lo ricordo, cerco di tenere sotto controllo l’ansia e mando giù il caffè, che ore sono? Presto, troppo presto e le ore che mi separano dalla visita so già che saranno interminabili. E se va bene? E se va male? E se tra mille domande ad un certo punto arriva un messaggio su facebook che mi avvisa che ho vinto un concorso?!

Io, si, proprio io, quella che odia esami concorsi prove, quella che fa le cose tanto per divertirsi e non per il risultato, quella che in quattro e quattr’otto ha messo insieme una manciata di fiori di zucchero, tanto lavoro e poche aspettative per partecipare al Contest Bouquet in Fiore di Cake.Corriere.it, forse più per ingannare il tempo di questa snervante attesa che per altro… ecco, io, proprio io, oggi, un anno fa, conquisto un premio bellissimo, una planetaria Kitchen Aid, premio della giuria tecnica come potete leggere qui! La mia mattinata semplice comincia a colorarsi di emozioni: telefono a mamma, avviso gli amici, ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuta e convinta a partecipare, chiamo Francesco con cui condivido questo fantastico traguardo. Le sue meravigliose foto rendono speciale ogni mia creazione e la sua arte trasforma perfettamente le mie idee, a volte astratte e confuse, in lavori sempre più belli, che mai come stavolta hanno un valore intenso e profondo, perché il set fotografico del mio bouquet arancione racchiude tanto di me, forse tutto.

I fiori, le foto, le lettere, il cestino. Ogni singolo oggetto è un ricordo prezioso a cui solo il mio carissimo fotografo poteva donare la luminosa grazia che tanto amo di questi scatti; il concorso passa in secondo piano, è solo la scusa per mettere insieme tanti ricordi e fissarli per sempre in un’immagine per me tenera e infinitamente significativa. Amo la leggerezza in bianco e nero di queste polaroid d’altri tempi, due ragazzi distesi sull’erba durante un picnic estivo, la delicatezza di un gesto d’amore e la spensieratezza degli innamorati felici. I miei genitori. Le loro lettere, la corrispondenza che è arrivata a me come una magnifica eredità di ricordi, di francobolli antichi e indirizzi sbiaditi; mentre allestisco il set fotografico ho la sensazione di avere tra le mani cimeli preziosi che meritano un posto speciale fra le mie cose. Conservo gelosamente queste storie del passato nel mio cestino ammaccato dei tempi dell’asilo, che ora diventa contenitore per questo piccolo allegro bouquet, creato con l’infinita pazienza che mi sorprendo di avere, io che sono sempre così frettolosa e sbrigativa!

Amo i fiori di zucchero, e questa rosellina gialla è in assoluto il mio primissimo fiore creato, le faccio intorno una cornice di anemoni e fantasia, per conservarla per sempre: mi ricorderà la meraviglia e la fatica di questa delicatissima arte di cui io sono solo una principiante, per cui oggi questo inaspettato riconoscimento ha un valore ancora più grande. La mia tecnica non è assolutamente perfetta ma sono felice di vedere premiata la composizione, l’armonia che cerco di mettere nelle mie creazioni, il gioco dei colori che ogni volta mi incanta e mi rapisce letteralmente, quando mi ritrovo nel silenzio perfetto del mio lavoro e intorno tutto il resto scompare, tra pennelli e pasta di zucchero.

Continuo a sorridere inebriata dall’emozione di una piccola grande vittoria, frastornata dai mille complimenti degli amici e ancora ansiosa per i risultati della visita medica. Mi chiedo se vincere questo concorso non è un segno del destino che, beffardo, mi suggerisce di accontentarmi di questo come premio di consolazione per qualcos’altro che non andrà a buon fine. Oppure è solo il primo raggio di sole di una fantastica giornata?!

19 giugno 2015. E’ una mattina semplice, diversa da tutte le altre perché finalmente apro la cartella medica e ho la conferma che Giordano muove i suoi minuscoli impercettibili e immaginati passetti dentro di me. Il colore della gioia sarà per sempre questo caldo e intenso arancione che profuma di zucchero.

Alessandra

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