LE FILASTROCCHE DI TRUFFABILANCIA E LE RICETTE ILLUSTRATE: VI PRESENTO GIULIA BARATELLA!

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illustrazione per le Filastrocche di Truffabilancia
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Filastrocche, disegni, ricette: un angolino di fantasia in cucina!

Tutte le filastrocche iniziano con c’era una volta.. ma solo le nostre Filastrocche di Truffabilancia finiscono con una gustosa ricetta!

E dico nostre perché questa è una B-Side decisamente affollata: Alessandra, Fabrizio e Giulia. Metti insieme tre più o meno perfetti sconosciuti, tira fuori il loro lato creativo, e inforna un progetto fatto di filastrocche, ricette e illustrazioni! Quello che ne viene fuori è Le Filastrocche di Truffabilancia, un’idea nata dopo uno dei miei corsi di cake design per bambini, riflettendo su quanto sia divertente vederli all’opera con pasta di zucchero e dolcetti! Ho deciso quindi di dedicare due progetti ai miei piccoli fans: 10 in cucina! una raccolta di ricette che i bambini possono seguire per preparare dolci in autonomia, e Le Filastrocche di Truffabilancia, dedicato a ricette altrettanto semplici, raccontate attraverso le avventure del piccolo aspirante pasticcere Frittella, scritte da Fabrizio Fortino, illustrate dalla bravissima Giulia Baratella (per saperne di più su questo giovane talento potete leggere le sue interviste su Stile Femminile e Le Cool-Roma).

Un bozzetto, un progetto, un sogno..

Ho conosciuto Giulia circa un anno fa, un pomeriggio di idee e progetti in un bar della stazione di Firenze (tra l’altro pare che Walt Disney abbia disegnato il suo primo Mickey Mouse proprio su un treno… che sia di buon auspicio?!), mi ha colpita la sua genuina semplicità, oltre che la sua bravura professionale fatta di illustrazioni gioiose e delicate, dai colori intensi mai troppo sguaiati e dai toni lievi mai troppo sbiaditi!

Giulia è entrata in punta di piedi nel progetto, con la stessa delicatezza delle sue immagini, mi ha accompagnata con consigli e chiacchiere in un momento in cui forse neanch’io avevo ben chiara la direzione: la mia unica idea era realizzare qualcosa di bello, che potesse legare  il mio lavoro attuale fatto di dolci e decorazioni, alla mia passione di sempre, il disegno.

Tanti anni fa, quando ancora disegnavo, mi perdevo per ore nelle linee di una matita, nelle vibrazioni delle chine, nella vivacità dei colori: un mondo magico, quasi una dimensione parallela capace di dissolvere ogni altra cosa intorno. Quella sensazione di profonda intimità e gioia l’ho ritrovata tanti anni dopo, nel cake design: decorare mi fa di nuovo varcare la soglia di un mondo incantato, fatto di personaggi fantasiosi e di quella bellissima felicità che mi riempie ancora il cuore.

Giulia è una inquilina privilegiata di quella terra variopinta e creativa: ha scelto di coltivare le sue passioni fino a farne un lavoro impegnativo e meravigliosamente affascinante. Cominceremo presto, insieme, a raccontare filastrocche e suggerire ricette: una volta al mese i bambini potranno seguire le avventure illustrate di Frittella alla ricerca del dolce perfetto, oggi intanto facciamo due chiacchiere con Giulia..

Intervista semiseria a Giulia Baratella

Anzitutto, vuoi essere chiamata disegnatrice o illustratrice?

Entrambi i termini sono corretti: illustratrice è il modo esatto per riferirsi alla mia professione, che non comprende disegnare fumetti, come in molti pensano! Disegnatrice è, se vogliamo, la base di tutto quanto, il tassello fondamentale, un termine che mi ricorda di spingermi ad acquisire anche altre abilità che non rientrano strettamente nelle competenze di un illustratore.

Presentati in poche parole..

Questa è universalmente la domanda più difficile! Ho quasi 25 anni e sto muovendo i miei primi passi nella vita indipendente: abito in un piccolo monolocale (quasi) sul mare livornese; amo i gatti, il buon cibo, le nuove scoperte e, ovviamente, i libri illustrati.

In questo periodo c’è un progetto particolare che stai seguendo? (oltre ovviamente alle nostre Filastrocche!)

Sto lavorando con alcune case editrici italiane e francesi, La Spiga, Mondadori, La Hachette, per le quali principalmente illustro testi narrativi e scolastici. Iniziare nuovi progetti mi mette sempre addosso un’ euforia incredibile!

Cosa vorresti fare.. da grande?! (Mi fermo un attimo a pensare: temo che Giulia sia l’unica dei collaboratori di B-Side per cui la domanda ha un vero senso.. anagrafico!)

Mi ritengo già fortunatissima, perchè sto svolgendo il lavoro per cui mi sono formata, l’unico che senta davvero in sintonia con me stessa. Spero di continuare su questa strada per quanto più tempo possibile!

Come ti è venuto in mente di fare un mestiere creativo?!

L’amore per il disegno l’ho sempre avuto, fin da bambina. Molto spesso i miei libri scolastici venivano riempiti di scarabocchi, e il disegno era il mio momento di evasione quando le cose non andavano esattamente bene. In quinta liceo, data l’enorme mole di lavoro pre-esami, accantonai le attività creative per qualche mese, e questo mi fece stare malissimo: in quel periodo realizzai con assoluta chiarezza quale sarebbe stata la mia strada, a cui mi sono dedicata poi con la formazione artistica negli anni successivi.

(Sorrido rileggendo la risposta di Giulia: mi rivedo in quella bambina che riempie di disegni i propri libri di scuola, che passa ore in cameretta tra fogli e colori, che mette da parte tutto presa dallo studio, poi dal lavoro.. Giulia è diventata un’illustratrice, io una cake designer. Stessi esordi, diverse conlcusioni: ma la strada della creatività è sempre una!)

Quando vedi un bambino che disegna su ogni pezzo di carta che ha a portata di mano, che divora fumetti e libri illustrati, cosa vorresti dirgli?

Quando incontro un bambino del genere mi si apre sempre un sorrisone a 32 denti! Cosa gli direi? Assolutamente niente, un bambino che si diverte attraverso ciò che fa ha già in se il principio fondamentale di qualsiasi attività creativa, a prescindere dal fatto che rimanga un hobby con cui svagarsi ogni tanto oppure una professione vera e propria.

E cosa diresti ad una mamma alle prese con un figlio che vuole solo disegnare!?

Le direi di incoraggiare questa sua passione e di spingerlo sempre a migliorarsi! Le passioni dei bambini sono spesso transitorie, ma spero sempre che ce ne sia almeno una che li guidi attraverso la formazione: avere degli interessi spiccati è una fortuna, perchè sono una solida base per costruire il proprio futuro, e forniscono la motivazione giusta per superare gli ostacoli. E precisiamo: scegliere un lavoro creativo non vuol dire per forza avere meno stabilità o possibilità di impiego rispetto ad un lavoro tradizionale!

(Siamo sicuri che Giulia abbia solo 25 anni?! Ben saggia direi! E condivido in pieno le sue parole: sicuramente per molte persone un lavoro creativo è ancora un non-lavoro, ma credere nei propri sogni, e impegnarsi per realizzarli, a volte porta molto più lontano di quanto si può immaginare!)

Puoi consigliarci 5 libri illustrati che non possono assolutamente mancare nella biblioteca di un bambino?

Solamente 5?! Vediamo…
Cito per prima la mia illustratrice preferita, di cui consiglio ogni titolo esistente sul mercato: Rebecca Dautremer, ogni suo volume possiede una magia unica, capace di conquistare anche la fantasia di un adulto. Pollicino rimane il mio preferito! Un grande classico sono le fiabe di Beatrix Potter con le sue illustrazioni, io ne possiedo un’edizione vecchiotta che mi facevo leggere e rileggere quando ero piccola, che tuttora apprezzo moltissimo. Altre due illustratrici che adoro sono Daniela Volpari, di cui amo tutto il lavoro ma in particolare Oliver Twist, e Valeria Docampo, che ha illustrato un mio recente acquisto Domani inventerò che ho trovato davvero di una poesia unica. Infine consiglio il mio libro preferito, illustrato e non, che ogni bambino o adulto dovrebbe leggere almeno una volta: Il Piccolo Principe.

(Hip hip hurrà per Giulia! Come non essere d’accordo!? Da semplice appassionata di illustrazione che sono, ho tutti i testi della meravigliosa Dautremer e seguo con ammirazione Daniela Volpari, tra l’altro romana, uscita dalla stessa Scuola di Comics che io ho frequentato tantissimi anni fa: vi assicuro che seguire giovani illustratrici italiane rende davvero orgogliose, in un campo che per tanto tempo credo sia stato appannaggio di nomi ben più noti!)

Sei l’illustratrice de Le Filastrocche di Truffabilancia: qual è il tuo personaggio preferito?

Direi assolutamente il piccolo Frittella, con cui condivido i riccioli rossi e la passione per la buona cucina!

Frittella insegue ricette per tutto il Regno, e il tuo dolce preferito qual è?

Il mio cuore è stato conquistato dalla cheese cake, che resiste in cima alla classifica da svariati anni!

E qui i punti in comune con Giulia svaniscono tristemente: me la cheesecake non piace assolutamente!! E adesso!?? La licenzio?! Trovo un’illustratrice che mangi solo cioccolato fondente come me?!…. aaaah perché non gliel’ho fatta prima questa domanda, quando l’ho scelta per il progetto? Il problema è che è talmente brava che dovrò per forza invitarla a cena e prepararle una cheesecake.

Poi, se sopravviverò all’idea di avere una cheesecake nella mia cucina, prometto che vi posterò la ricetta!

Alessandra

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